Inaugurate da Formigoni la mostra e le proiezioni sul Palazzo Pirelli
Una delle proiezioni sulla facciata del Palazzo Pirelli
2 dicembre 2009
(Ln - Milano) Il presidente Roberto Formigoni ha inaugurato ufficialmente in serata, insieme al presidente della Fondazione Stelline, Camillo Fornasieri, la mostra "Dipinti lombardi dal Rinascimento al Barocco", l'Artbox con il quadro di Francesco Hayez, allestiti al Palazzo della Regione e le proiezioni dei quadri sulla facciata del grattacielo Pirelli. Le tre iniziative si svolgono nell'ambito del progetto "La Regione dà luce all'arte". La mostra e l'Artbox saranno aperti alle visite a partire da giovedì 3 dicembre.
"Con questo progetto - ha detto Formigoni rivolgendo un saluto agli ospiti presenti per l'inaugurazione - abbiamo deciso di far incontrare alcune straordinarie opere d'arte del Rinascimento e del Barocco con un'altra opera d'arte che è il Palazzo Pirelli, uno dei capolavori dell'architettura del Novecento".
"Le opere - ha ricordato Formigoni - appartengono agli enti ospedalieri lombardi, che hanno un patrimonio di oltre 20.000 oggetti, di cui circa 8.000 quadri, che sono stati donati dai cittadini lombardi come segno di gratitudine per le cure ricevute".
L'incontro tra i quadri e il Palazzo Pirelli è arricchito dall'apporto di una moderna tecnologia che permette di proiettare l'immagine delle opere sulla facciata del Palazzo, da stasera e per tutta la prossima settimana dalle 18.00 a mezzanotte.
"Il nostro obiettivo - ha concluso Formigoni - è quello di far conoscere questo patrimonio, che è di proprietà dei cittadini lombardi, e di rendere fruibile la bellezza".
(Lombardia Notizie)
Fonte: Regione Lombardia
SCOPERTE E RISCOPERTE DEL PATRIMONIO ARTISTICO DELLA LOMBARDIA
dal 3 dicembre DIPINTI LOMBARDI DAL RINASCIMENTO AL BAROCCO Fonte: exibart.com
Un grande evento è in programma a Milano dal 3 dicembre 2009: lo storico grattacielo Pirelli, sede della Regione Lombardia, ospita LA REGIONE DÀ LUCE ALL'ARTE, una manifestazione promossa dalla Regione Lombardia e da Fondazione Stelline - col contributo della Fondazione Cariplo, main sponsor FNM Group, Pirelli, media partner 24 ORE Motta Cultura | Gruppo 24 ORE - che, fino ad aprile 2010, presenta una serie di esposizioni per scoprire e valorizzare l'immenso patrimonio artistico lombardo.
Dal 3 dicembre 2009 al 28 febbraio 2010 viene presentata la mostra "Dipinti lombardi dal Rinascimento al Barocco", a cura di Mina Gregori coadiuvata da un comitato scientifico composto da Marco Bona Castellotti, Pietro Petraroia, Alessandro Rovetta, e con la direzione creativa di Piero Addis.
La mostra propone 22 opere realizzate tra il Cinquecento e il Settecento, da autori quali Giovanni Cariani, Moretto da Brescia, Romanino, Giovanni Battista Moroni, Camillo Procaccini, Fra' Galgario ed altri, appartenenti al patrimonio delle Istituzioni Ospedaliere Lombarde, al fine di consentire una precisa verifica e uno studio approfondito di queste collezioni, e allargare l'interesse a importanti scrigni, finora ignorati, consentendone una più vasta conoscenza e valorizzazione.
Questi capolavori, infatti, non provengono solo dal capoluogo lombardo, ma anche dalle province di Como, Bergamo, Brescia, Lodi, Varese, Pavia.
Ciascuno di questi capolavori è affiancato da schermi al plasma che sostituiscono le tradizionali didascalie. Attraverso di esse è possibile un'interazione col dipinto e un approfondimento storico-scientifico dello stesso, per venire a conoscenza del percorso creativo dell'artista, e ammirare i dettagli dell'opera.
Dal 2 all'8 dicembre, dalle 18.00 a mezzanotte, la facciata del Grattacielo Pirelli si illumina con i colori dei capolavori dell'arte lombarda, con l'ausilio di tecnologiche proiezioni a tutta altezza, diventando un imponente schermo sul quale scorre una serie di 30 proiezioni delle opere di maggior valore storico artistico presenti in mostra, con zoom su alcuni dei loro dettagli particolarmente significativi, mostrandone così i colori e i soggetti al cuore dei cittadini, con suggestiva forza scenica.
Inoltre dal 3 dicembre 2009 al 25 aprile 2010 viene presentato il ciclo "Artbox. A tu per tu con Antonello da Messina, Tiziano Vecellio, Francesco Hayez e Mario Sironi", uno spazio esclusivo e privilegiato che conduce i visitatori alla scoperta dei segreti e della storia di 4 capolavori, dedicato di volta in volta ad una sola opera, esposta per la durata di circa un mese.
La prima opera presentata, dal 3 dicembre al 10 gennaio 2010, è il Ritratto della contessa Teresa Zumali Marsili con il figlio Giuseppe, realizzato da Francesco Hayez nel 1833 - conservato nei Musei Civici di Lodi, di proprietà della locale Azienda Ospedaliera - capolavoro del pittore e un documento del livello europeo raggiunto dalla ritrattistica italiana dell'Ottocento.
Gli altri appuntamenti saranno, dal 14 gennaio al 14 febbraio 2010 con il San Benedetto - 1470 ca, di Antonello da Messina; dal 18 febbraio al 21 marzo 2010, con il Ritratto di Giulio Romano - 1536 o 1538, di Tiziano Vecellio, e dal 25 marzo al 25 aprile 2010, con il Ritratto di Carlo Carvaglio - 1932-1933, di Mario Sironi.
Accompagna l'evento un catalogo 24 ore Motta Cultura
Milano, Grattacielo Pirelli - Spazio Eventi 1° piano (via Fabio Filzi 22)
3 dicembre 2009 - 28 febbraio 2010
ARTBOX
A TU PER TU CON HAYEZ
Milano, Grattacielo Pirelli - Atrio istituzionale (via Fabio Filzi 22)
3 dicembre 2009 - 10 gennaio 2010
Orari: dal martedì al venerdì, dalle 15.00 alle 19.00; sabato e domenica, dalle 10.00 alle 19.00. Lunedì chiuso Chiuso 24-25-31 dicembre 2009 e 1 gennaio 2010
Ingresso libero
Visite guidate gratuite per il pubblico, con prenotazione
Orari: giovedì, ore 19; sabato, ore 11 e 12; domenica, ore 10, 11, 12
Catalogo: 24 ORE Motta Cultura (21x26 cm ; 160 pagg; € 30 in libreria)
Testi di Marco Bona Castellotti, Mina Gregori, Pietro Petraroia, Alessandro Rovetta.
Per informazioni e prenotazioni scuole e visite guidate:
Ad Artem tel. +39.02.6597728
info@adartem.it
www.adartem.it
Ufficio stampa
CLP Relazioni Pubbliche
tel. 02.433403 - 02.36571438 - fax 02.4813841
press@clponline.it; www.clponline.it




bianco è un colore definibile senza tinta e di elevata luminosità. Contiene tutti i colori dello spettro elettromagnetico ed è definito colore acromatico. L'impressione della luce bianca è data dall'unione di varie intensità dei colori primari dello spettro: rosso, verde e blu.
nero è un colore ma vi sono delle differenze nel significato. Il nero può essere definito sia come l'impressione visiva che si ha quando nessuna luce visibile raggiunge l'occhio, sia come quando
giallo è classificato tra i colori appartenenti allo spettro che l'uomo riesce a vedere. È uno dei tre colori primari sottrattivi, insieme al ciano ed al magenta, ha come colore complementare il viola.Tuttavia tradizionalmente nella pittura il colore complementare è stato sempre identificato come il porpora.
magenta invece è un colore che non fa parte dello spettro ottico: cioè la sua tonalità non è generata con luce di un'unica lunghezza d'onda.
ciano fa parte dei colori dello spettro che l'uomo riesce a vedere. Insieme al giallo ed al magenta è un colore primario sottrattivo.
rosso fa parte dei colori dello spettro percepibile dall'occhio umano. Ha la frequenza più bassa e la lunghezza d'onda più lunga di tutti gli altri colori visibili. Frequenze più basse, oltre quella del rosso, ricadono nell'infrarosso. È uno dei tre colori primari additivi, il suo Colore complementare è il ciano.
blu è uno dei colori dello spettro elettromagnetico che l'uomo riesce a vedere. È uno dei tre colori primari, insieme al verde ed al rosso. Il blu è il colore del cielo perché le molecole di gas che compongono l'atmosfera rifraggono solo la luce blu che ha lunghezza d'onda minore, mentre le lunghezze d'onda maggiori vengono riflesse.
verde è uno dei colori dello spettro che l'uomo riesce a vedere, molto comune in natura. Le piante sono verdi dal momento che contengono la clorofilla. La luce verde ha lunghezza d'onda più lunga. È uno dei tre colori primari additivi, il suo colore complementare è il magenta. Molti artisti, tuttavia, considerano ancora il rosso il suo colore complementare.
celeste
blu turchese
blu reale chiaro
blu ceruleo
blu cobalto chiaro
blu cobalto scuro
blu oltremare chiaro
blu oltremare scuro
blu prussia
bruno van dyck
carminio permanente
giallo permanente arancio
giallo brillante chiaro
giallo brillante scuro
giallo cadmio chiaro
giallo cadmio scuro
giallo cadmio limone
giallo permanente ciaro
giallo permanente limone
giallo permanente scuro
giallo napoli chiaro
giallo napoli scuro
giallo cadmio arancio
giallo indiano
lacca garanza permanente scura
violetto cobalto
lacca verde
ocra d'oro
ocra gialla chiara
ocra gialla
rosso cadmio
vermiglione chiaro
rosso permanente arancio
rosso permanente chiaro
rosso permanente scuro
rosso venezia
terra d'ombra naturale
terra d'ombra bruciata
terra di pozzuoli
terra siena bruciata
terra siena naturale
verde cadmio
verde ossido cromo
verde permanente chiaro
verde permanente scuro
terra verde
verde vescica
La teoria dei colori
Il nostro occhio percepisce solo una piccola parte delle onde luminose esistenti in natura; a questa corrisponde uno spettro di sette colori: il rosso, l'arancio, il giallo, il verde, l'azzurro, l'ìndaco e il violetto.

il viola è complementare del giallo
è complementare del rosso
l'arancio è complementare del blu.

I colori hanno una "temperatura" e si suddividono in caldi, freddi e neutri in base alle diverse sensazioni che trasmettono, alle immagini e alle situazioni che richiamano alla mente.
Prendiamo per esempio i rossi: in questo cerchio cromatico a 12 spicchi esistono due tipi di rosso, uno caldo e uno freddo.
Allo stesso modo, con ogni probabilità, una macchia crèmisi in un dipinto dove prevalgono il blu e il verde, apparirà come un colore "caldissimo".








Telemaco Signorini nasce a
ambiente visivo che gli rendesse più facile nel diretto rapporto con il "vero", la definizione di quel netto contrasto tra luce ed ombre capace di individuare la macchia come elemento grammaticale dell'opera. Dopo l'esperienza garibaldina del 1859 (combatte volontario nella seconda guerra d'indipendenza), inizia il periodo di maggiore intransigenza macchiaiola, affiancata da Banti e Cabianca, durante un soggiorno in Liguria. Nel 1816 fu a Parigi dove vide le opere dei Barbizonniers, conobbe Corot e Courbet. Nel 1862, ospite di Diego Martelli a Castiglioncello, diede vita alla Scuola di Piagentina.
Roma e tra il 1873 e il 1881 furono numerosi i suoi soggiorni in Francia, Svizzera e Inghilterra. Telemaco Signorini è stato un attento osservatore di tutto ciò che vede, sia in natura, sia in arte. A Lui si è imputato di non possedere uno stile coerente e di oscillare fra l'uno e l'altro degli ambienti artistici conosciuti durante i suoi viaggi. Questa critica nasce da un'osservazione esatta: é vero che il linguaggio di Telemaco Signorini varia a seconda che il quadro rappresenti un paesaggio toscano, parigino o inglese; ma proprio questo indica la facoltà del pittore, di
capire e rendere la differente natura, cultura ed atmosfera di un luogo rispetto ad un altro. Si osservi, ad esempio, l'umido grigiore autunnale della Scozia a Leith o, viceversa, la luminosità calda e contrastata dalle ombre, di un giardino a Settignano (
paesistici, anzi, insieme a 


Uno stage così, soltanto a Salemi, lo potete fare. Non fosse altro, perché soltanto nel comune siciliano - retto dal frenetico sindaco Vittorio Sgarbi - esiste un "Assessorato alla Creatività".















1. Premessa