martedì 28 aprile 2009

COMO, Villa Olmo - CHAGALL, KANDINSKY, MALEVIC. Maestri dell’Avanguardia russa - fino al 26 luglio 2009

 
L'ARTE DEI MAESTRI DELL'AVANGUARDIA RUSSA

La mostra che fa perno sulle Avanguardie del '900 allestita fino alla fine del mese di luglio nella settecentesca Villa Olmo di Como, sarà senza dubbio una delle mete estive preferite. I nomi sono prestigiosi: Chagall, Kandinsky e Malevic. Sono gli sperimentatori russi che hanno arricchito con un importante susseguirsi di stimoli, quella ricerca pittorica che era partita da Parigi e aveva già infervorato la Milano futurista. Quella di questi pittori è una ricerca gioiosa e frenetica nel medesimo tempo: analizzano tutto quanto costituisce il nuovo, il mai visto, il non espresso, ora impregnato di spunti politici, ora arricchito di aperture all'inconscio.

Curata da Sergio Gatti ed Eugenia Petrova l'esposizione presenta un'ottantina di opere tra olii, tempere e disegni, provenienti dalle maggiori collezioni pubbliche russe quali il Museo Nazionale di San Pietroburgo e ripercorre le vicende di quella grande stagione artistica, dai primi del Novecento agli inizi degli anni Trenta. Ad aprire il percorso sono i lavori di Marc Chagall (1887-1985) realizzati tra il '07 e il '25 che rivelano il suo legame strettissimo con la terra natale, alla quale rimane legato per tutta la sua lunga vita nonostante la lacerazione del '22 quando deve emigrare in Germania. Con la sua pittura fantastica ha reso, immersi in stupendi e intensi colori da fiaba, la visione del sogno e riscoperto il sacro dell'esistenza umana.
Nei suoi capolavori corpi e cose reali volteggiano nell'aria, le immagini, a volte sovrapposte altre astratte, fluttuano in un dolce e magico idillio. – Il padre e la nonna, gli amanti in blu, lo specchio -
Di Kazimir Malevic (1878-1935) sono presenti le opere che ripercorrono interamente la ricerca dell'artista fin dai primi anni del secolo. Inizialmente in lui si nota un'apertura nei confronti della pittura europea; l'impressionismo, il postimpressionismo, i Nabis - Il riposo. Alta società in cappello a cilindro o Autoritratto - e i riferimenti espliciti a Léger sono riconoscibili, ma giunge poi al suprematismo di Quadrato rosso e Testa di contadino - logo della mostra. Lui elimina ogni obiettivo che non sia la semplice rappresentazione di una purezza geometrica assoluta, recide ogni analogia con la realtà, razionalizza la forma e riassume il colore a pochi tratti essenziali. Nelle due sale che seguono è messa in mostra l'opera concepita fino al 1920 da Vassily Kanndisky (1866 – 1944). Sono paesaggi dai colori brillanti, tre interessanti dipinti su vetro e gli astratti - Due ovali e Ouverture. Bordo viola - Kandinskij ha diviso la sua vita tra la Russia e l'Occidente ed è universalmente riconosciuto come il padre dell'astrattismo lirico. Autore del testo La spiritualità dell'arte ha teorizzato il superamento della forma verso l'astrazione dando una nuova chiave all'espressione artistica, ha approfondito i fenomeni essenziali e valorizzato l'improvvisazione soggettiva come mai nessuno aveva provato prima.
Le sue tele sono rette da un rigoroso equilibrio interno di forme e colori che costituiscono il cardine della sua visione. Ma se Chagall, Kandinsky e Malevic stupiscono e affascinano sempre, la vera sorpresa di Como è un altro collega dell'avanguardia. Confinato nelle ultime sale, ma non di minore interesse, è presente Pavel Filonov (1883 – 1941) un artista di grande valore ora celebrato in Russia, ma ancora sconosciuto in Italia. Dalle sue opere emerge la complessità di un temperamento personale che superala tradizione e si proietta in una nuova dimensione di ricerca. Attraverso l'ampia selezione delleopere quest'esposizione permette di analizzare la figura di Filonov ripercorrendo il percorso di un artista che ha dovuto affrontare difficoltà e privazioni d'ogni tipo. Nell'arte come nella vita Filonov sfidava le consuetudini, si opponeva sia al realismo classico sia alle correnti avanguardiste dei primi del secolo. A suo parere, infatti, tutti i pittori della sua epoca percepivano la natura in maniera troppo semplicistica, cogliendo solo due aspetti: il colore e la forma. Per lui l'arte doveva essere "analitica". Le sue opere partono dalla rappresentazione quasi ossessiva del più piccolo dettaglio del soggetto e costruisce intorno a questo elemento iniziale un universo completo e complesso, in una visione caleidoscopica che assorbe pienamente, e nel modo più esauriente possibile, la somma delle diverse angolazioni visive.

Michela Sala - Milano 16.4.2009


Notizie utili:
CHAGALL, KANDINSKY, MALEVIC. Maestri dell'Avanguardia russa
Como, Villa Olmo - via Cantoni 1
Fino al 26 luglio 2009
Orari: martedì, mercoledì e giovedì 9.00-20.00;
venerdì, sabato e domenica 9:00-22:00; lunedì chiuso
Ingresso: € 9.00 intero; € 7.00 ridotto; € 5.00 scuole
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Informazioni e prenotazioni:
tel. 031.571979
web: www.ticketone.it

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