lunedì 10 agosto 2009

Nedo Luschi "Il premio La Rotonda dal 1953 ad oggi" - intoscana.it - il Portale ufficiale della Toscana

 
 
Pittura
Nedo Luschi 'Il premio La Rotonda dal 1953 ad oggi'

Nedo Luschi "Il premio La Rotonda dal 1953 ad oggi"

In mostra fino al 23 agosto, alla Pineta della Rotonda di Ardenza



Il PremioCittàdiLivorno "Rotonda 2009" Mario Borgiotti quest'anno, dall'8 al 23 agosto, accoglierà la consistente mostra Nedo Luschi e il premio "La Rotonda" dal 1953 ad oggi, con la quale l'Associazione Ro-Art, che organizza la manifestazione, ha voluto omaggiare l'artista, fondatore, insieme all'ideatore Mario Borgiotti e a Renzo Casali, dello storico premio, che ha accolto autorevoli figure del mondo dell'arte e della politica dalla giuria di celebrità del 1958 (tra gli altri Carlo Carrà, Ardengo Soffici, Francesco Messina e Pietro Annigoni) alla visita nel 1993 dell'allora Presidente del Senato Giovanni Spadolini presente alla cerimonia di premiazione.
Il premio "La Rotonda", nell'arco della sua lunga storia giunta quasi a sessant'anni di vita, ha avuto anche la partecipazione di grandi artisti come Mario Nigro alla fine degli anni Cinquanta e ha ospitato le opere di Mario Schifano, Giulio Turcato, Tommaso Cascella e Gualtiero Nativi nelle grandi rassegne della fine degli anni Ottanta.
Curata da Silvia Fierabracci, Responsabile dell'Archivio Nedo Luschi, l'esposizione Nedo Luschi e il premio "La Rotonda" dal 1953 ad oggi, attraverso una rigorosa selezione di opere, si propone, l'intento di ricomporre la personalità e la poliedricità pittorica di uno di quegli artisti, che oltre ad aver avuto un intenso legame con Livorno è stato uno dei principali animatori del dibattito artistico della città nel secondo Novecento. Il percorso espositivo della mostra presenta opere provenienti dalla Collezione Civica di Livorno, dalla Fondazione Cardinale Maffi Onlus – San Pietro in Palazzi (Livorno), da collezioni private e opere di proprietà dello stesso artista. In questa occasione quadri più noti asono accostati ad altri meno conosciuti. Oltre ad alcune importanti opere non più esposte da diversi anni come indicato nella scheda descrittiva della mostra, è esposto per la prima volta il Ritratto a Marta Abba, realizzato nel 1962 durante una gara del ritratto alla Bussola di Viareggio del Patron Sergio Bernardini. La rigorosa selezione delle opere proposta testimonia la partecipazione di Nedo Luschi non solo a rilevanti eventi artistici della sua città natale, ma anche ad importanti esposizioni di carattere nazionale, nonché a significative rassegne di respiro internazionale.
L'evento prosegue e sviluppa l'idea lanciata con successo nel 1999 di celebrare ogni anno all'interno della "Rotonda" un esponente della storia artistica labronica (i primi tre scelti sono stati Giovanni March, Gino Romiti e Renato Natali). Ma in questa occasione, per la prima volta, la mostra non è dedicata ad un artista scomparso ed inoltre, pur offrendo una riflessione critica su un pittore livornese, essa fa perno sul suo rapporto con il premio «La Rotonda». Vero decano dell'arte livornese, Nedo Luschi rappresenta una delle colonne portanti della rassegna d'arte ardenzina, perfino dopo la triste perdita, occorsa nel 1977, dei suoi cari amici Borgiotti e Casali, con i quali aveva condiviso gioie e dolori del Premio «La Rotonda».
Egli è stato instancabile organizzatore, attento selezionatore nell'accettazione delle opere dei partecipanti al premio e membro di giuria scrupolosissimo fino a quando nel 2006 non è stato eletto all'unanimità dalla "Ro –art" Presidente onorario in quanto fondatore del Premio «La Rotonda» e Presidente in diverse gestioni compresa quella conclusasi nel 2005. Praticamente sempre presente, salvo qualche eccezione, Nedo Luschi partecipa di fatto a tutti i periodi del "Rotonda": dal periodo dei "Fondatori" (1953) a quello del "Comitato Estate Livornese" (1956), dal "Comitato dei Pittori" (1970) alla realizzazione del Premio a cura dell'Accademia Trossi Uberti (1977), dall'organizzazione affidata alle Circoscrizioni cittadine (1984) all'epoca della presidenza del gallerista Cesare Rotini (1988), dalla formazione del "Comitato delle Associazioni culturali" a fianco della Amministrazione Comunale (1995) fino alla totale gestione della associazione "Ro – Art" con il contributo del Comune di Livorno, della Provincia di Livorno e della Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno (2006).
Tuttavia l'artista, proprio perché facente parte dell'organizzazione non ritiene corretto esporre le sue opere sino al 1984, quando il Premio ha assunto oramai in maniera chiara e stabile il carattere della rassegna, dove, come avviene tutt'ora, anche coloro che organizzano la manifestazione espongono i propri lavori. Pertanto il punto di vista del racconto proposto dalla esposizione ha dovuto tener conto di questa particolare situazione e della vastità degli argomenti inerenti al lungo periodo preso in esame. L'intero percorso della mostra guarda all'evoluzione artistica di Nedo Luschi, alla sua partecipazione alla vita artistico – culturale di Livorno e al suo rapporto con il "Rotonda" spaziando dall'immediato dopoguerra agli anni a ridosso della nascita del 1° Premio «La Rotonda» nonché dagli anni Cinquanta, l'età d'oro della manifestazione, agli anni delle regolari esposizioni delle opere dell'artista nella rassegna, che, per adesso, arrivano al 2008. Durante le ricerche effettuate per la mostra Nedo Luschi e il Premio "La Rotonda" dal 1953 ad oggi si sono fatte anche alcune piccole significative scoperte sulla storia della celebre manifestazione livornese. Innanzitutto si è potuto pubblicare per la prima volta il regolamento del 1° Premio "La Rotonda" scritto ad un tavolino bar Brilli di fronte a Bottega d'Arte dai tre fondatori, che lo lasciarono alla redazione de "Il Tirreno", Il testo, pubblicato giovedì 20 agosto 1953 in un trafiletto tra le notizie di cronaca, dice: «Tutti i pittori di ogni età e tendenza artistica sono invitati domenica 23, alle 8,30 a trovarsi alla Rotonda dell'Ardenza per dipingere dal vero un bozzetto che illustri le caratteristiche e le bellezze del luogo.
Dei dipinti eseguiti verrà fatta un'accurata esposizione. La mostra sarà inaugurata la sera di giovedì 264, con un ballo in onore degli artisti. Nella stessa serata verrà fatta la premiazione delle opere che concorreranno ai seguenti premi: 1° Premio L. 25.000, 2° Premio L. 20.000, 3° Premio L. 15.000. La giuria sarà eletta dagli stessi espositori». Inoltre si è riscontrata la vera data di nascita del premio "La Rotonda" inaugurato domenica 23 agosto 1953. Sino ad oggi la data di nascita dello storico premio d'arte livornese è stata riportata fissandola approssimativamente intorno al martedì 25 agosto 1953 basandosi sul ricordo del giornalista Luciano Bonetti, sempre presente alla manifestazione, alla quale è stato affezionatissimo e per la quale è stato instancabile addetto stampa dalle prime edizioni fino quasi ai giorni nostri guadagnandosi, a buon titolo, l'appellativo di «Addetto stampa storico del "Rotonda"». Il suo ricordo è riportato nel libro: Luciano Bonetti, Pittori, luci, ombre, bagliori, amarezze e speranze della mostra Rotonda d'Ardenza dal 1953 ad oggi, Firenze, Nuova Stamperia Parenti - Edizione a cura di Pietro Chegai, 1997. E ancora si è riscontrata, sin dalla prima edizione del premio, l'importante funzione dello "Chalet" della Rotonda (oggi in attesa dell'attuazione di un progetto di restauro), che già con la gestione del bar tenuta dal titolare Oreste Ghinassi ospita le giurie, le cerimonie di premiazione e i gala di ballo in onore degli artisti, divenendo parte integrante della stessa manifestazione sino agli anni più recenti prima della sua chiusura del 2003. La mostra dedicata a Nedo Luschi è accompagnata da un saggio di Silvia Fierabracci inserito nel catalogo della "Rotonda 2009". Ad integrazione della mostra è stata realizzata, inoltre, una speciale presentazione in DVD, che esibisce il materiale documentario inerente sia l'attività di Nedo Luschi nel "Rotonda" sia la sua carriera artistica. Il DVD, non in vendita, è stato appositamente realizzato solo ed esclusivamente per accompagnare la mostra Nedo Luschi e il premio "La Rotonda" dal 1953 ad oggi con l'utilizzo di brani ai sensi dell'art. 70 della legge 633/41.

10.08.2009

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