domenica 28 febbraio 2010

Paola Elsa Tagliabue, recensioni arte curata da Lorenza Fragomeni (gen.2010)

PAOLA ELSA TAGLIABUE nota di Lorenza Fragomeni Intimità, calore, magia. Le prime parole che vengono in mente di fronte l'opera di Paola Elsa Tagliabue. Una tecnica aerea, una pennellata intensa ed impalpabile insieme, una realtà incantata che ci cattura il cuore, rapisce gli occhi e ci trascina in un armonia di colore e movimento. C'è una spontanea facilità nell'accostarsi alla sua pittura, data dalla purezza delle intenzioni, dall'onestà con la quale si pone di fronte alle candide tele, si avverte il suo essere libera da ogni schema volendo comunicare un emozione nel modo più vero e diretto. Le figure, nel tormento dell'essere, vivono con astuta leggerezza, scuotono via la materia e si liberano nel chimerico scenario illustrato abilmente dall'artista. La pittrice con un accostamento di colori acidi a volte, caldi altre, rappresenta il raggiungimento di una meta ambita quanto difficile: la semplicità e l'immediatezza d'espressione. Riflesso in queste intense tele scopriamo un mondo soave e vibrante nel quale perdersi nell'incanto dell'illusione. Lorenza Fragomeni - 2010

fonte: http://www.mdarte.it/rubriche/rece/arte/fragomeni/fragomeni3.htm

mercoledì 24 febbraio 2010

[Bando] Napoli, Mostra internazione VentiPerVenti scad. iscrizioni 20 maggio 2010

via  S.Domenico  Soriano 34, 80135 Napoli info: 0815494271 lineadarte@gmail.com

VentiPerVenti IVedizione
  mostra internazionale  del piccolo formato Ventiperventi

  Napoli dal 20 giugno al 20 luglio- 2010
Via San Domenico Soriano 34



Regolamento
Ogni artista potrà partecipare con una o più opere, non sono accettate composizioni.
La scelta della tecnica per la realizzazione delle opere è libera come lo è anche l'espressione artistica (scultura ,pittura, fotografia ,installazione ecc), le opere dovranno avere un formato 20cm per 20cm pena l'esclusione dalla manifestazione .
Il contributo di partecipazione è fissato per 2 euro a opera 20x20, per le sole spese di segreteria, che comprende il  vernissage e  materiale  pubblicitario, il  versamento potrà essere effettuato o su  Carta postapay intestata a Gennaro Ippolito n°4023600559274966 o tramite paypal - lineadarte@gmail.com.
Le spese di trasporto sono a carico del partecipante:  invio  e rinvio delle  opere e spedizione copia del  catalogo.
Verrà editato un catalogo sia in versione virtuale, libero  e  consultabile  da  tutti, sia una  versione cartacea  che verrà distrubuito   presso  enti,  musei  e biblioteche ed addetti  del  settore  ai  fini  promozionali; per i  soli artisti  che   faranno richiesta  di  una copia del catalogo   è  previsto un  contributo minimo 35€
I lavori dovranno essere rigorosamente privi di vetro, un eventuale cornice dovrà rientrare nella misura 20x20 (20 cm per 20 cm) (rif.punto 2)

Gli artisti che intendono partecipare dovranno inviare la loro adesione all'indirizzo e-mail ventiperventi@gmail.com  o tramite fax al  08251800147 , alla scheda di adesione e al regolameto debitamente firmati andrà allegata una foto dell'opera ad alta risoluzione 300 dpì per il catalogo entro il 20 maggio 2010 e copia  del versamento,  per il  catalogo e/o  per il  contributo  di  partecipazione.

Le opere dovranno pervenire entro e non oltre il 10 giugno al seguente indirizzo: 

Lineadarte officina Creativa  in Via San Domenico Soriano 34 ,80135 Napoli

Liberatoria:
Gli organizzatori, pur avendo la massima cura delle opere ricevute, non si assumono alcuna responsabilità per eventuali danni di trasporto,furto o altro  durante il periodo di manifestazione, del magazzinaggio dell 'esposizione della giacenza.

L'artista si impegna al ritiro delle opere nei 10 giorni successivi alla fine della mostra, tramite proprio corriere oppure delegando l'associazione per la restituzione,  previo rimborso spese.
Le opere che entro  90 giorni dalla fine della mostra ovvero entro il 20 ottobre, non saranno ritirate verranno considerate donate all'Associazione e non  saranno  accettate proroghe o reclami postumi. 
L'Artista con la presente autorizza l'Associazione LineaDarte Officina Creativa a pubblicare con ogni mezzo, compresi audiovisivi i dati e le immagini da lui  fornite e rilascia esplicito consenso al trattamento dei dati ai sensi della legge 675/96 e si dichiara informato dei suoi diritti ai sensi dell' articolo 10 e 13 della legge medesima.


   Firma

_______________________________________________________________________
 *Tale  documento va firmato e rispedito via  email  o  tramite fax insieme alla scheda di adesione


                                                          


(parte riservata all'ente organizzatore)                                                           SCHEDA N.___

_________________________________________________


Scheda di  adesione

 

Cognome                                              Nome                              

Data di nascita                                      Luogo di nascita  

Via

Città                               Prov.                                                               Cap

e-mail                                                    Sito web

Tel.                                                                Cel.

      Titolo dell'opera e tecnica
        Donare L'opera/e     SI   NO
      Descrizione dell'opera


i dati personali vengono raccolti con la finalità di espletare l'incarico conferito; gli stessi potranno essere oggetto di trattamenti effettuati sia su supporto cartaceo che su supporto informatico, nel rispetto delle previsioni e delle modalità stabilite dalla normativa in materia;

Il conferimento dei dati personali è necessario al fine di espletare compiutamente l'incarico ricevuto;

il mancato conferimento potrebbe pertanto comportare l'impossibilità di espletare l'incarico ricevuto.

Potranno accedere e quindi venire a conoscenza dei dati personali esclusivamente i soggetti autorizzati, quali ad esempio gli incaricati e addetti alla gestione e manutenzione dei dati informatici;

Il destinatario della presente, quale interessato ai fini della presente informativa, viene esplicitamente e compiutamente reso edotto di quanto previsto all'art. 7 del D.Lgs 196 cit recante "Diritto di accesso ai dati personali ed altri diritto"Il titolare del trattamento dei dati è Lineadarte Officina Creativa  con sede legale Via San Rocco 114, 80016 Marano di Napoli (NA


Frame7

Il sottoscritto ___________________ presa visione della presente informativa, presta il proprio libero, pieno ed informato consenso al trattamento dei propri dati personali


Il  presente  documento  va stampato compilato in ogni sua parte e firmato ( una copia autografata va consegnata o spedita all'ente o  accompagnata all'opera)



  In fede
 
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Scarica il regolamento completo di scheda: http://docs.google.com/View?id=dgdwzb95_6922t3zfxcv
 

martedì 23 febbraio 2010

Invito Mostra: RICCIONE/RN, Palazzo del Turismo - 7 e 8 Marzo 2010 - Io voglio Pace - Amore - Rispetto (1.10.100.1000 artiste cucite insieme).

Mostra Internazionale Arte
domenica 7 e lunedì 8 marzo 2010
Io voglio Pace - Amore - Rispetto
domenica 7 marzo h.10:30 apertura Mostra
lunedì 8 marzo h 17:00 finissage con aperitivo.
Rimini - Palazzo del Turismo
Piazzale Ceccarini 11
47036 Riccione /Rimini Riccione/Palazzo
tel. 0541 692194
per info contattare: Virginia Milici virginia@arte.it 333 4380950 http://abacenaarte.ning.com/
.

venerdì 19 febbraio 2010

Aggiornamento: 1.10.100.1000 artiste cucite insieme - IO VOGLIO. .PACE -AMORE- RISPETTO -I WANT....PEACE, LOVE, RESPECT: March 8 th 2010


8 Marzo 1,10,100,1000 Artiste Cucite In Un'Unica Tela
A indicare la solidarietà e l'unità per i diritti delle Donne nel Mondo 

Progetto: Internazionale Organizzato da Virginia Milici (Virgy)

Titolo :"IO VOGLIO… .PACE -AMORE- RISPETTO"
 
LA MOSTRA si terrà:
The Show will be held:
Dom.07 a Lun.08 Marzo Finissage --seguiranno orari
Con il Patrocinio del Comune di RICCIONE
PALAZZO DEL TURISMO RICCIONE (RN)
 
 
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Io partecipo con questa tela:

Io voglio Rispetto
Colage e olio su tela 20x20
Titolo: Io voglio: Rispetto - Paola Elsa Tagliabue
 
 
 
Segui l'evento su : http://l8marzoartistecuiteinunatela.blogspot.com/ di Virginia Milici


 

domenica 14 febbraio 2010

Milano. M1 Duomo - San Valentino 2010 suona in metropolitana - Virgilio Milano

 

San Valentino suona in metropolitana

Alla fermata della M1 di piazza Duomo si celebra la festa degli innamorati con le scale musicali. L'iniziativa prevede esibizioni che verranno pubblicate e votate su internet.

La scala musicale fa divertire tutti, grandi e piccini. Ogni gradino è stato trasformato in un tasto e chi sale dalla Metropolitana in Piazza Duomo ha quindi la possibilità di suonare con i piedi un pianoforte gigante. La curiosità e il piacere manifestato dai cittadini ha ispirato l'evento che si terrà domenica 14 febbraio, il giorno di San Valentino, alle ore 18:30, quando un momento speciale sarà dedicato a tutti gli innamorati di Milano.

Le esibizioni dei più bravi "artisti di scale" verranno successivamente pubblicate e votate su internet. I milanesi e i turisti sembrano apprezzare questa novità e sono stati proprio la curiosità e il piacere manifestato dai cittadini che hanno ispirato l'evento che si terrà domenica 14 febbraio. Organizzata dal Comune e Atm, questa iniziativa rientra nel progetto Livemi.it, un progetto guidato da Red Ronnie per il rilancio della musica emergente in Italia.

nella metro in Piazza Duomo  

liveMi scala musicale 280

La Scala Musicale

Un'installazione del progetto LiveMI dedicato alla valorizzazione della musica emergente

Video 

video scala musicale 110

Tutti i video della scala musicale a milano

Guarda le performance migliori e carica anche il tuo video

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sabato 13 febbraio 2010

fino al 14.II.2010 - Gli anni '80 - Monza, Arengario e Serrone della Villa Reale - Exibart.com

 

fino al 14.II.2010
Gli anni '80
Monza, Arengario e Serrone della Villa Reale

Dalla metro di New York a Napoli capitale d'Italia. Un viaggio saporito negli anni '80, seguendo tendenze ed eccentricità. Nel tentativo, riuscito, di fuggire la stucchevole retorica del "come eravamo"...


pubblicato lunedì 25 gennaio 2010
Non c'è bisogno di scomodare Hobsbawm per ammettere che il XX secolo è finito a novembre di vent'anni fa, tra picconate e calcinacci, hair-metal e aperitivi. Arriva da qui la spolverata generale e generalista sugli anni '80, la rivisitazione (o il revisionismo?) sul decennio di confine fra una storia dai ritmi in fondo rassicuranti e un vivere dal battito accelerato, ipertiroideo.
È in questo contesto che s'inserisce l'evento monzese ideato da Marco Meneguzzo. Evento, già, perché "mostra" è riduttivo: non di solo esposizione vive infatti quest'esperienza, ma di una visione multistrato che sceglie l'arte come filtro preferenziale, integrandola però in un quadro più ampio, ben delineato dal ricco catalogo e dai contributi di un'audioguida che (caso raro!) vale davvero la pena ascoltare.
Il "giro" della mostra è chiaro e limpido. Il Serrone, prima di dedicare una fotografia alla scena europea - soprattutto tedesca -, accoglie la ricca carrellata di maestri italiani: Karl Horst Hödicke - Danza con spade - 1985 - acrilico su tela - cm 230x170 - coll. privata, Trevigliologica protagonista la Transavanguardia, rappresentata da tutti i suoi cinque cavalieri e anche da quanti (vedi Nino Longobardi e Mimmo Germanà) arrivarono giusto con quei cinque minuti di ritardo; ma lucida occhiata anche su chi, pur lavorando da tempo, trovò in quel periodo stimoli diversi o rinnovate fortune, come Vedova o Schifano.
Uno sguardo ricco e complesso, impreziosito da momenti eccezionali: come il Silenzioso mi ritiro a dipingere un quadro di Paladino, santificato come primo lavoro "ufficiale" dell'artista; o ancora l'Orto botanico di Schifano, pezzo di rara capacità seduttiva. Sguardo che nella rapida sezione sulla mitteleuropa s'impreziosisce del confronto dei vari Baselitz, Hödicke e Fetting con il modello espressionista. Tanto per restare nel multilayer, basta ricordare come Christiane F. sia uscita dallo zoo di Berlino per entrare al cinema proprio nel 1981, anno del primo album degli Einstürzende Neubaten... Giusto per far quadrare il cerchio e non guardare all'arte per compartimenti stagni.
L'interesse per il "fare pittura" e l'attenzione alla tavolozza, giudicati come denotativi dell'arte italiana ed europea del periodo, sono il discrimine che spiega la "frattura" della mostra in due sedi espositive: nell'Arengario l'orizzonte si sposta verso l'area anglosassone, significata dalla scelta di artisti che guardano verso la tridimensionalità (a proposito: eccezionali i Buildings di Tony Cragg).
Luigi Ontani - Nostalgia di Giano e Giasone - 1988 - acquerello - diam. cm 53,6 -coll. A. Martino, Roma
Imprescindibile, passando per gli Usa, un fotogramma dedicato a figli o nipoti della Pop Art (poteva forse mancare Basquiat?). In questo senso è apprezzabile la volontà di testimoniare il lavoro di Keith Haring con alcuni suoi Subway Drawing, gessi su carta nera nati proprio nelle stazioni della metropolitana. A simbolizzare la genetica e la dinamica di un particolare e ben definito momento artistico.

video correlati
La videorecensione della mostra

francesco sala
mostra visitata il 1° novembre 2009


dal 17 ottobre 2009 al 14 febbraio 2010
Gli anni '80. Il trionfo della pittura
a cura di Marco Meneguzzo
Arengario
Piazza Roma - 20052 Monza
Serrone della Villa Reale
Viale Brianza, 2 - 20052 Monza
Orario: da martedì a domenica ore 10-18
Ingresso: intero € 9; ridotto € 7
Catalogo Silvana Editoriale
Info: tel. +39 0392302192; fax +39 039361558; eventiespositivi@comune.monza.mi.it; www.glianni80.it


[exibart]

Gli Anni Ottanta. Il trionfo della pittura. Una prospettiva italiana (SERRONE DELLA VILLA REALE - Monza) - Exibart.com

 

Monza (MI) - dal 17 ottobre 2009 al 14 febbraio 2010
Gli Anni Ottanta. Il trionfo della pittura. Una prospettiva italiana


 [Vedi la foto originale]
SERRONE DELLA VILLA REALE
 
Viale Brianza 2 (20052)
+39 0392302192 , +39 039361558 (fax)
eventiespositivi@comune.monza.mi.it
 

L'intenzione curatoriale è quella di esporre un congruo numero di grandi opere di portata internazionale, assieme a una serie di lavori su carta – raccolti all'Arengario -, che evidenzi il ritorno trionfale della pittura, avvenuto in tutto il mondo, soprattutto nella prima metà del decennio; ma, accanto a questo "cuore" dedicato all'arte, l'idea è quella di esaminare tutti i rivolgimenti linguistici, sociali e anche politici che hanno fatto di quel decennio un decennio cruciale per la nostra storia e per la storia del mondo.
orario: intero, 9 Euro; ridotto, 7 Euro
(possono variare, verificare sempre via telefono)
vernissage: 17 ottobre 2009.
catalogo: in mostra
editore: SILVANA EDITORIALE
ufficio stampa: CLP
curatori: Marco Meneguzzo
autori: Miqurel Barcelò, Georg Baselitz, Jean-Michel Basquiat, Francesco Clemente, Tony Cragg, Peter Halley, Keith Haring, Anish Kapoor, Anselm Kiefer, Markus Lupertz, Helmut Middendorf, Luigi Ontani, Mimmo Paladino, Mario Schifano, Julian Schnabel
note: presso gli spazi istituzionali del Serrone della Villa Reale e dell'Arengario cittadino, nonché altri spazi, in via di definizione, dove si svolgeranno eventi collaterali dedicati al decennio preso in esame.
genere: arte contemporanea, collettiva
email: cultura@comune.monza.mi.it

sabato 6 febbraio 2010

Mostra pittura THE NATURE OF BEAUTY IN ART Paola Elsa Tagliabue

THE NATURE OF BEAUTY IN ART

La natura della bellezza nell'arte

Organizzatore::
Tipo:
Inizio:
domenica 7 marzo 2010 alle ore 11.00
Fine:
domenica 25 aprile 2010 alle ore 20.00
Luogo:
Les petits chichis
Agriturismo Cavriano
Hotel Brunelleschi
Città/Paese:
Milano, Italy

Descrizione

APERTURA/INAUGURAZIONE domenica 7 marzo 2010 dalle ore 11,00 Presenta: Giovanni Candian Intervento critico: Dott. Alberto Bonacina Contributi: Dott. Lorenza Fragomeni Artists encounter Cocktail/Vernissage free entry ARTISTI: PAOLA ELSA TAGLIABUE Partendo da suggestioni ispirate da sensazioni e ricordi, Paola Elsa Tagliabue esprime dipingendo le proprie emozioni, dando vita ad una pittura serenamente devota a magiche atmosfere. Trasposta con una morbida stesura, la realtà assume i contorni del sogno grazie alla capacità della pittrice di disegnare percorrendo la via indicata dalla fantasia. Tale via la porta ad abbandonare la realtà formalmente intesa a favore della visione, la cui evanescente sostanza è la materia di cui si compongono i dipinti, poeticamente accesi da un cromatismo e da un approccio figurativo onirici. Alberto Bonacina Intimita', calore,magia. Le prime parole che vengono in mente di fronte l' opera di Paola Elsa Tagliabue. Una tecnica aerea, una pennellata intensa ed impalpabile insieme, una realta' incantata che ci cattura il cuore, rapisce gli occhi e ci trascina in un armonia di colore e movimento. C'e' una spontanea facilita' nell' accostarsi alla sua pittura, data dalla purezza delle intenzioni, dall'onesta' con la quale si pone di fronte alle candide tele, si avverte il suo essere libera da ogni schema volendo comunicare un emozione nel modo piu' vero e diretto. Le figure, nel tormento dell'essere, vivono con astuta leggerezza, scuotono via la materia e si liberano nel chimerico scenario illustrato abilmente dall'artista. La pittrice con un accostamento di colori acidi a volte, caldi altre, rappresenta il raggiungimento di una meta ambita quanto difficile: la semplicita' e l'immediatezza d'espressione. Riflesso in queste intense tele scopriamo un mondo soave e vibrante nel quale perdersi nell'incanto dell'illusione. Lorenza Fragomeni Le opere rimarranno esposte dal 7 al 25 aprile 2010 in contemporanea con: - Les Petites Chichis - via Monte Ceneri, 71 Milano - Hotel Brunelleschi - via Baracchini 12, Milano - Agriturismo Cavriano - via Cavriana 51, Milano Organizzazione - mdaEvent: mdaevents@mdarte.it Dir. Artistica - mda Milano: uff.artistico@mdarte.it Informazione - info@mdarte.it
Contatti: mob. 3498715807
L' evento è su FaceBook:

http://www.facebook.com/home.php#!/event.php?eid=288709765850&ref=nf

giovedì 4 febbraio 2010

[Mostra] Osnago, sala civica S. Pertini - inaugurazione Collettiva pittura: Qui. Già. Oltre: Dialogo e confronto fra opere di generazioni diverse. La storia

[Mostra] Osnago, sala civica S. Pertini - inaugurazione Collettiva pittura: Qui. Già. Oltre: Dialogo e confronto fra opere di generazioni diverse. La storia

Osnago (LC) - dal 6 al 28 febbraio 2010
Qui. Già. Oltre: Dialogo e confronto fra opere di generazioni diverse. La storia

SALA CIVICA SANDRO PERTINI
Viale Rimembranze (23875) OSNAGO (Lecco)

In mostra quaranta opere di grandi maestri che hanno lavorato in Brianza
orario: Martedì e Venerdì 20,45/22,30
Sabato e Domenica 10,00/12,30 - 15/19,30
(possono variare, verificare sempre via telefono)
vernissage: 6 febbraio 2010. ore 15
catalogo: in mostra
editore: SILVANA EDITORIALE
curatori: Simona Bartolena
autori: Agostino Bonalumi, Giancarlo Bulli, Angelo Dozio, Edoardo Fraquelli, Donato Frisia, Enrico Gaudino, Piero Maggioni, Antonio Manzoni, Fausto Melotti, Ennio Morlotti, Luigi Piciotti, Enzo Sacheli, Aligi Sassu, Antonio Scaccabarozzi, Paolo Schiavocampo, Giuseppe Spagnulo, Jorrit Tornquist, Ernesto Treccani, Nanni Valentini, Arturo Vermi
genere: arte contemporanea, collettiva
email: banlieue@quigiaoltre.org
web: www.quigiaoltre.org

martedì 2 febbraio 2010

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Scorre il fiume - L ’Adda amata da Romano Trojani. Opere 1950-2009 - Palazzo Serbelloni - Circolo della Stampa, Milano. 12-24 febbraio 2010

Scorre il fiume - L ’Adda amata da Romano Trojani. Opere 1950-2009 - Palazzo Serbelloni - Circolo della Stampa, Milano. 12-24 febbraio 2010 21/01/2010 18:04 Dino Spreafico Sede: Palazzo Serbelloni - Circolo della Stampa, Corso Venezia, 16 ,Milano Inaugurazione: giovedì 11 febbraio 2010, ore 18.30 Durata della mostra: 12 › 24 febbraio 2010 Ingresso libero
e-mail: info@bellatieditore.com Curatore Anna Caterina Bellati.
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Variazioni sopra un fiume Di Anna Caterina Bellati
Nel 1952 Romano Trojani incontrava Ennio Morlotti proprio quando le Vegetazioni del secondo sfondavano la forma e il più giovane dei due corrugava già le sue colline in grumi pastosi dai toni spettacolari. La loro amicizia è durata quarant’anni, fino alla morte di Ennio. Discutevano di pittura, benché non abbiano mai lavorato fianco a fianco e confrontavano i risultati delle proprie ricerche. E se le convinzioni artistiche di Morlotti facevano sì che di un ulivo bastasse rappresentare qualche foglia per rimandare all’intero, Trojani nei suoi boschi rigogliosi fabbrica un miscuglio di rami tronchi foglie rassomigliante a una tappezzeria vegetale. Mentre gli Imbersago del più anziano sono pieni del tumulto pagano di una natura ribollente, gli Adda del più giovane sembrano contenere un milione di luci. Uno più riassuntivo, l’altro più poetico. Ma in comune davvero hanno avuto il sogno di una pittura vitale capace di cogliere insieme l’inizio e la fine di tutto ciò che vola, striscia, cammina, respira, cresce e muore sulla terra. Scrivo ancora volentieri della pittura del mio amico Romano Trojani al quale mi lega una lunga storia di eventi e la passione per la bellezza baluginante e struggente dell’Adda. Questa mostra milanese porterà nella metropoli lombarda il liquoroso profumo di un fiume che è parte viva nella poetica di moltissimi artisti, da Gola a Carpi, da Riccardo ad Alberto Brambilla, da Morlotti a Cassinari, ai due Donato Frisia, nonno e nipote, a Mario Paschetta, fino alle fotografie neoromantiche di Rolf Bienentreu, in bilico tra indagine sull’anima e speculazione sulla natura. Come ho detto Trojani lavora su questo tema privilegiato da oltre cinquant’anni e l’ha scandagliato attraverso due percorsi paralleli, il primo quello della sua maturazione artistica che l’ha condotto da un naturalismo di immediata comprensione alla scelta dell’informale e, negli ultimi anni, a una pittura che riassume alcune istanze fondamentali della storia dell’arte, il romanticismo, l’impressionismo, l’astrattismo. Il secondo, quello della propria vita e chi guardasse messi in fila in ordine di tempo le centinaia di schizzi, dipinti, disegni che hanno come protagonista il fiume, coglierebbe non solo le scoperte e le invenzioni, le prove e i tentativi, le scelte e le convinzioni di un artista, ma anche gli stati d’animo, le gioie, la nascita delle due figlie, il progredire del lavoro, l’acquisto di una casa, i viaggi, le preoccupazioni, i dolori, i primi acciacchi dell’età, gli incoraggiamenti degli amici, la scoperta del dolore, gli addii, su tutti quello a Ennio e quello recente e straziante a Daniela, la primogenita. L’Adda è stato per Trojani una canzone. A oltre ottant’anni d’età oggi quest’avventura mostra di avere salvato l’eterna verità del sentimento della pittura che da quando esiste l’uomo è stata innanzitutto testimonianza del luogo natale. Che in arte vuol dire il guscio dove si è cresciuti, i colori che si sono visti e sentiti nel profondo e poi sono finiti, quasi rigurgitati, sulla tela bianca. Conosco pochi pittori che siano stati tanto fedeli a un soggetto senza annoiarsi, senza trasformarlo in vuota ripetizione, ma buttandoci dentro ogni volta la forza, il coraggio, la speranza, la delicatezza, la rabbia e il grande piacere del prendere i pennelli, mescolare un po’ di giallo e di blu, tirarne fuori un verde e poi un po’ di rosso e di giallo e una punta di nero, ottenendo un bruciato per la terra, e ancora un blu cobalto con una punta di rosso e rimestare il nero della notte per copiarne l’umido silenzio e finalmente cominciare a lavorare. E gran parte di questo lavoro Trojani l’ha proprio dedicato alla sua terra, Lecco, il lago, le montagne a corolla, il fiume, gli alberi cedui sulle sue rive, i fiori orgogliosi e “mai colti”, quando la natura era ancora rigogliosa e ribelle e in parte resiste, lungo un tratto dell’Adda protetto da leggi che impediscono di divorarne gli argini a stuprarne la bellezza antica con palazzine rosate e gialle e arancio, tra Lecco, Brivio e Imbersago. Negli anni le variazioni sopra il fiume hanno raccontato in toni, colori e scelte stilistiche diverse sempre la medesima cosa, la purezza di un luogo fiero e incontaminato. Così l’acqua è diventata un campo da arare, un posto privilegiato dove coltivare la speranza di una eternità. A partire dall’Insenatura sul fiume del 1953 e proseguendo con l’Adda del 1956 la strada d’acqua di Trojani è già tracciata. Le albe e i tramonti che dipinge negli anni Cinquanta fanno da contraltare agli Adda di Morlotti che proprio in quel periodo imprime al medesimo soggetto una forza e una struttura pittorica che lo renderanno famoso nel mondo. L’amicizia tra Romano Trojani ed Ennio Morlotti ha avuto qualcosa di miracoloso. Il più anziano dei due era timido e violento insieme, orgoglioso e consapevole del proprio talento. Romano è sempre rimasto un passo indietro, quasi vergognoso del proprio essere artista, quasi in imbarazzo davanti alla grandezza del compagno di strada. Li ho conosciuti e frequentati a lungo tutti e due. E quando, alla fine della sua vita, Morlotti mi ha un giorno confessato che di tutte le guerre e le battaglie combattute in vita sua salvava soltanto pochi quadri e l’affetto di due amici, intendeva dire Trento Longaretti che gli era stato compagno a Brera e proprio Trojani con il quale aveva trascorso tanto tempo a parlare del loro fiume. I riflessi delle sue luci ti arrivano addosso assaporati e così partecipati da commuovere perfino e non ti lasciano più. L’Adda inzuppa il cuore dell’osservatore e Trojani ti accompagna nel suo viaggio fermandosi su un’insenatura, giocando con le stagioni, cogliendo la timidezza di case appena descritte con un balenare di rosso e bianco in mezzo al cascame dei colori accesi o morbidi o squillanti o assopiti. Colori che raccontano il passare degli anni, delle cose, il cambiare della terra e il nostro cambiare invecchiare morire senza accorgercene, senza saperlo quasi. Ma il fiume sa, lui che scorre sempre in apparenza allo stesso posto e invece scava dilava il greto, vede passare stormi di aironi, crescere ninfee, barche con gli ultimi radi pescatori, turisti, viaggiatori del tempo e gente comune, bambini con il gelato, spose che si fanno fotografare, davanti al fiume, al suo grembo di madre di culla di cuore antico. Trojani sa tanto di quest’acqua salmastra a volte quasi palude e di quando si allarga dopo Pescarenico e diventa un piccolo lago e poi riprende la via e a Olginate sembra correre sicuro verso il proprio destino. Ma poi si piega e ad Airuno non lo vedi più, per incontrarlo di nuovo devi girare a sinistra e voltare l’auto verso Brivio o salire appena e dirigerti verso Imbersago. Non ci sono luoghi più belli, più intimi, più segreti per amarlo e capire come mai tanti artisti l’abbiano così guardato e bevuto e dipinto e sono morti pensando che fosse stata la loro grande occasione. Così questa mostra è un diario, neanche troppo segreto. Perché il percorso di questo mio amico è qui rappresentato, non da tutti i suoi quadri che sono migliaia, ma in tutti i suoi umori e spaventi e felicità. Fino all’ultimo Adda dipinto prima che Daniela andasse via. Un paio d’anni fa ci eravamo incontrate per caso in piazza XX Settembre, a Lecco, avevamo preso un caffè insieme sedute a guardare la gente passare e abbiamo parlato di lui, suo padre, della sua pittura, di come lei l’amasse fin da bambina, perché sentiva da qualche parte nella pancia che avere un papà pittore in qualche modo ti rende speciale. Anna Caterina Bellati Venezia, gennaio 2010

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